Author: Ilaria De Bonis

I vescovi di Haiti: “cosa fare per impedire che ci ammazzino tutti?”

«Che cosa dobbiamo fare, come Chiesa e come popolo, per impedire alle gang armate di ucciderci, di massacrarci tutti?». L’accorato appello arriva dai vescovi di Haiti che in dieci hanno firmato un documento rivolto “al popolo di Dio, agli uomini e alle donne di buona volontà”, ammettendo tutta la loro impotenza. «Da oltre tre anni nessun grido, nessuna forza morale li ha fermati: cosa dobbiamo … Continue reading I vescovi di Haiti: “cosa fare per impedire che ci ammazzino tutti?” »

In Sudan escalation di guerra, ad Omdurman si rischia ancora sotto le bombe

«Con una drammatica escalation nella guerra tra militari e paramilitari in Sudan, la mia famiglia ha dovuto seppellire mia nonna di 84 anni mentre i proiettili volavano sopra le loro teste nel cimitero di Omdurman, appena attraversato il Nilo da Khartoum». Il racconto agghiacciante (ma praticamente la normalità in Sudan) è di Zeinab Mohammed Salih, una giornalista sudanese che scrive per il sito della BBC. … Continue reading In Sudan escalation di guerra, ad Omdurman si rischia ancora sotto le bombe »

Le migrazioni nel Sahel sono “una forma di Colpo di Stato che cambia il sistema”

Parla padre Mauro Armanino da Niamey

«Variegate le manifestazioni di appoggio ai golpisti, il presidio permanente alla zona deve sono stazionati i militari francesi, il nuovo governo installato e le bandiere nazionali esibite da tassisti e incauti motociclisti. Ai lontani confini del Paese  permangono le frontiere chiuse a persone e mercanzie». E’ Mauro Armanino, missionario SMA a Niamey, a raccontare in questo scritto, la condizione del Niger a più di un … Continue reading Le migrazioni nel Sahel sono “una forma di Colpo di Stato che cambia il sistema” »

Migranti e Centro Astalli: “servono misure per salvare vite umane”

Padre Ripamonti parla di Piano europeo per l'accoglienza

«Occorre mettere in atto misure per salvare vite in mare, attivare canali e visti umanitari e gestire l’accoglienza in modo proporzionato e dignitoso. Occorre un piano europeo per l’accoglienza e la redistribuzione di richiedenti asilo e rifugiati nei 27 Stati membri che superi il Regolamento di Dublino e che non sia gestito solo su base volontaria». E’ il Centro Astalli, tramite le parole di padre … Continue reading Migranti e Centro Astalli: “servono misure per salvare vite umane” »

Pakistan, Vescovo diocesi di Multan: “dialogo interreligioso e istruzione, le mie priorità”

In visita alla Fondazione Missio a Roma, padre Yousaf Sohan ha parlato delle molte sfide aperte e del dramma fondamentalismo

E’ il primo vescovo locale nominato nella diocesi di Multan, in Pakistan, ed ha assunto il suo servizio episcopale a febbraio di quest’anno, dopo che Papa Francesco a dicembre 2022 lo aveva scelto come pastore di una diocesi bella ma difficile. Si tratta di padre Yousaf Sohan, sacerdote del Punjab, la regione più popolosa ad Est del Pakistan e la seconda più vasta al confine … Continue reading Pakistan, Vescovo diocesi di Multan: “dialogo interreligioso e istruzione, le mie priorità” »

Marocco: vittime del terremoto salgono a 2400, aprirà una missione don Orione

Sono oltre 2400 le vittime finora accertate del terremoto di magnitudo 7 che si è abbattuto venerdì notte sul Marocco guidato dal re Mohammed VI. I feriti ammontano ad oltre 2500 e 18mila sono le famiglie colpite dal sisma che lascia senza casa migliaia di persone.  I Comuni che hanno subito il tremblement de terre sono quello di Al-Haouz (che ne è l’epicentro e ha … Continue reading Marocco: vittime del terremoto salgono a 2400, aprirà una missione don Orione »

In Niger con padre Mauro, “la resistenza dei piccoli” e le sanzioni dei grandi

Un intero popolo povero soffre per via dell'imposizione di sanzioni economiche che non nuocciono ai potenti

Dal 26 luglio ad oggi in Niger è in vigore una «non annunciata e ben definita transizione di regime». «Le sanzioni economiche e sociali approvate e applicate in fretta da un parte dei Paesi confinanti, specie quelli con lo sbocco sul mare, aggiungono sofferenze al già temibile quotidiano della povera gente». Lo racconta padre Mauro Armanino in una lettera aperta da Niamey, spiegando che l’imposizione … Continue reading In Niger con padre Mauro, “la resistenza dei piccoli” e le sanzioni dei grandi »

Filippine, la rivoluzione (silenziosa) delle coltivatrici di alghe

Una “rivoluzione” lenta e silenziosa si sta compiendo grazie alla coltivazione dell’alga marina. Introdotta nelle Filippine negli anni Settanta, ha spinto sempre più donne a uscire di casa mentre i mariti erano impegnati nell’attività tradizionale della pesca. Questa storia di emancipazione femminile e riscatto economico – per più di 200mila famiglie dell’arcipelago asiatico – è ben rappresentata dalla cooperativa Cherish. Nata ufficialmente nel 2017 nella … Continue reading Filippine, la rivoluzione (silenziosa) delle coltivatrici di alghe »

Dal Sudan all’Est del Ciad, la guerra mette in fuga quasi 400mila persone

Il racconto di fratel Fabio Mussi, responsabile della Caritas locale

«Durante l’estate abbiamo continuato nel nostro impegno di assistenza ai rifugiati del Sudan nel campo di accoglienza di Farchana, nell’Est del Ciad, che si ingrandisce sempre di più per via dell’arrivo di nuove persone. Finora si è potuto organizzare la distribuzione di generi alimentari e non alimentari in alcuni campi allestiti». Ce ne parla, in una lettera aperta, fratel Fabio Mussi, responsabile della Caritas e … Continue reading Dal Sudan all’Est del Ciad, la guerra mette in fuga quasi 400mila persone »

Armi e stragi in aumento negli USA, dove la pistola è di casa

Gli Stati Uniti sono uno dei pochi Paesi al mondo (insieme a Guatemala e Messico) in cui il possesso di armi è un diritto garantito dalla Costituzione (come previsto dal secondo emendamento) a scopo di legittima difesa. Nei primi quattro mesi del 2023 si sono verificate ben 185 sparatorie di massa (mass shootings), con 251 morti e 734 feriti. Tra il 2013 e il 2022 … Continue reading Armi e stragi in aumento negli USA, dove la pistola è di casa »