Author: Ilaria De Bonis

Ebola in Guinea Conakry, cresce la paura tra la gente

La Guinea Conakry, Paese dell’Africa Occidentale bagnato dall’oceano Atlantico, è di nuovo sotto la mannaia dell’Ebola, virus letale della febbre emorragica. Le persone decedute finora sono cinque, ma solo di tre di esse si ha certezza che la morte sia dovuta ad Ebola. I casi di contagio accertati sono sette e le persone a rischio, perchè entrate in contatto con le vittime, circa quarantaquattro. Inutile … Continue reading Ebola in Guinea Conakry, cresce la paura tra la gente »

Dal Burundi a Milano, sempre in missione

La storia di suor Maria Assunta Porcu, ispirata dal Vangelo in tutte le periferie del mondo.

Dai villaggi poverissimi del Burundi alle case popolari nella periferia di Milano: la missione di suor Maria Assunta Porcu, 63 anni, non era una questione di latitudini ma di cuore. Quello che, ispirata dal Vangelo e fedele al mandato di Gesù, metteva in ogni sua attività da quando, dopo il trasferimento con la famiglia dalla Sardegna a un paese nel Varesotto, era entrata nell’istituto delle … Continue reading Dal Burundi a Milano, sempre in missione »

Minerali ‘insanguinati’: il regolamento c’è, ora servono i controlli

Scattano obblighi per gli importatori dell'Ue di stagno, tantalio e tungsteno e oro. Il cobalto però non è in lista.

Il primo gennaio scorso è entrato in vigore un importante regolamento europeo (frutto del lavoro congiunto di Parlamento e Consiglio europeo), che consente di  ‘tracciare’ la provenienza di quattro minerali dalle zone di conflitto: stagno, tantalio, tungsteno e oro. L’obbligo per le aziende sarà quello di garantire la provenienza ‘pulita’ dei metalli usati nei nostri cellulari. Questo regolamento stabilisce «obblighi in materia di dovere di diligenza … Continue reading Minerali ‘insanguinati’: il regolamento c’è, ora servono i controlli »

Una nuova vita per i ‘cuccioli’ dell’Isis in Iraq

I bambini cresciuti all’interno del jihad in Medio Oriente saranno i mujahiddin di domani. Recuperarli è la chiave: un progetto dei frati Cappuccini va in questa direzione.

In principio erano i “leoncini di Saddam”, bambini tra i 10 e i 15 anni addestrati dal rais ad uccidere con convinzione. Ma soprattutto “desensibilizzati” rispetto alla violenza, tanto che il loro training militare comprendeva sevizie sugli animali e una serie di “prove di coraggio” disumane. Dopo la guerra del 1991 il partito nazionalista Baath aveva preparato un’intera generazione alla radicalizzazione, almeno in Iraq. Circa … Continue reading Una nuova vita per i ‘cuccioli’ dell’Isis in Iraq »

VII Giornata contro la Tratta: reprimere non basta, smantellare le cause

Oggi maratona di preghiera della rete internazionale Talitha Kum. Padre Ivardi parla di motivazioni economiche all'origine della tratta.

A Doba, città petrolifera a sud del Ciad, «le ragazzine portano braccialetti di diverso colore a seconda della disponibilità o meno all’acquisto. Carne umana a listino. Alcune finiscono su rotte interne, altre sono smistate fuori dal paese per andare a rimpolpare il circuito internazionale della tratta». Di questo commercio di donne, aberrazione del nuovo millennio (e retaggio del vecchio), parla padre Filippo Ivardi Ganapini in … Continue reading VII Giornata contro la Tratta: reprimere non basta, smantellare le cause »

Myanmar: cardinal Bo ai militari: “rilasciate i prigionieri, non si sparga più sangue”

Dopo il golpe militare, il cardinale: "Cara Aung San Suu Kyi sarai sempre la voce della nostra gente"

Dopo il golpe dei militari in Myanmar, si moltiplicano gli episodi di disobbedienza civile. A veicolarli sono i social, che pure hanno registrato in queste ore dei black out. In prima linea i medici e operatori sanitari dell’ospedale di Yangon, ma anche professionisti e cittadini che sono scesi in piazza al grido di «Viva madre Suu», la leader della Lega Nazionale per la Democrazia (LND), … Continue reading Myanmar: cardinal Bo ai militari: “rilasciate i prigionieri, non si sparga più sangue” »

Russia, il gesuita Lipcke: Paese in balia di “violenza, povertà e mancanza di libertà”.

La piazza russa è in fibrillazione. L’attivista Aleksej Navalny, maggior oppositore di Putin, è stato condannato a tre anni e sei mesi di prigione, ne sconterà due e mezzo (questa la sentenza del tribunale distrettuale Simonovsky di Mosca): ma il verdetto è considerato un oltraggio ai diritti umani dall’opinione pubblica e dagli attivisti russi che sostengono le ragioni di Navalny. L’Alto rappresentante dell’Unione europea Josep … Continue reading Russia, il gesuita Lipcke: Paese in balia di “violenza, povertà e mancanza di libertà”. »

I corpi delle donne sono ‘armi di guerra’ e l’Onu denuncia

Ma la Giustizia non arriva a condannare le violenze. Un ginecologo congolese da oltre 20 anni assiste le vittime di stupro di massa e le racconta.

A giugno del 2019 il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite riconosceva che lo stupro e la violenza di genere, perpetrati durante i conflitti, sono una vera e propria “arma di guerra”. Grazie alla Risoluzione numero 2467, osteggiata in tutti i modi dagli Stati Uniti che hanno posto il veto, si è riconosciuto che la violenza sessuale è usata «come tattica di guerra per umiliare, … Continue reading I corpi delle donne sono ‘armi di guerra’ e l’Onu denuncia »

L’economia spiegata ai bambini su IL PONTE D’ORO di febbraio

E’ in arrivo agli abbonati il numero di febbraio de “Il Ponte d’Oro”, mensile per ragazzi missionari. E, stavolta, lo strillo di copertina pone una domanda: “Sai cos’è la buona economia?”. L’interrogativo, a prima vista, può spaventare per la complessità dell’argomento, ma la rivista lo tratta a misura dei più piccoli, partendo dall’affermazione che l’economia – come si legge nell’editoriale – “è dentro la vita … Continue reading L’economia spiegata ai bambini su IL PONTE D’ORO di febbraio »

Cambiamenti climatici, i giovani dettano l’agenda

Hanno meno di 30 anni, vengono da Filippine, Uganda, Palestina, Ecuador, Usa. Si sono riuniti virtualmente nel Mock COP26 e hanno dettato la linea ai 'grandi'.

Li avevamo lasciati nelle strade e nelle piazze del venerdì mattina, a gridare “Stop climate change” assieme a Greta Thunberg; con i loro manifesti sugli orsi polari e l’urgenza di tenere desta l’attenzione dei “grandi” sul clima. Li ritroviamo tre anni dopo al Mock Cop26 (vertice parallelo a quello dei leader mondiali di Glasgow, slittato di un anno), a dettare l’agenda internazionale. Con tanto di … Continue reading Cambiamenti climatici, i giovani dettano l’agenda »