Le mamme vanno al mercato dell'usato a cercare i regali per i loro figli

Verso Natale 2023/ i giocattoli di suor Laura per i bimbi del Camerun

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«Come tutte le mamme della periferia di Sangmélima sono andata anch’io al mercato dell’usato ieri e ho cominciato a comprare piccoli regalini, dei giocattoli, quelli più economici, da aggiungere alle bustine che ho già preparato per i bambini del nostro Foyer per Natale.

Durante l’anno ci regalano vestiti usati ed altro e così ho fatto dei pacchetti per loro: accanto metto anche un giocattolo.

Nelle città del Camerun dove ci sono delle parrocchie si prepara come dappertutto la venuta di Gesù, ma è molto differente da quello che si vive nel resto del mondo…

Noi cerchiamo di dare ai nostri bambini una bella festa!

Con loro festeggeremo quando rientrano, il 7 gennaio».

Il racconto, che ci fa al telefono dal Sud del Camerun è di suor Laura Figueroa, infermiera missionaria della Congregazione delle Figlie dell’Immacolata Concezione, che dal 1997 gestisce il Foyer de l’esperance, che accoglie i più piccoli.

«Dove abito io, nella nostra piccola città, i giocattoli si trovano solo durante le feste natalizie, poi durante l’anno, se vuoi prendere un regalo ad un bambino per il suo compleanno non lo trovi», ci spiega.

«Anche qui i bambini desiderano i giochi come da voi in Europa, ma non tutti possono averli, allora li inventano. Qui un bambino trova una lattina di sardina vuota e ci si fa una macchinina,  oppure non può comprare dei dolci e si accontenta di un pezzo di canna di zucchero».

I bambini del Foyer di suor Laura hanno finito la scuola pochi giorni fa e rientreranno dopo Capodanno: «celebreremo la messa e faremo il pranzo con tutti i bambini e le loro mamme a Natale.

Staremo tutti insieme, loro, come tutti bambini del mondo, sanno che Natale è il compleanno di Gesù e noi lo festeggiamo così», ci racconta.

«Non dimentichiamo che anche laddove c’è guerra e persecuzione è Natale: molti quella notte non avranno da mangiare ma festeggeranno lo stesso». 

Il Camerun confina con la Nigeria, col Ciad, con il Gabon e la Repubblica Democratica del Congo al sud, è un Paese di frontiera e una zona-rifugio per chi scappa da Boko Haram ma è anche un Paese target.

Nell’estremo Nord c’è una costante carenza di cibo e il numero di persone affette da malnutrizione è allarmante. si tratta di una regione di conflitto interno, violenze, violazioni dei diritti umani, economia al collasso.

Circa 1,6 milioni di persone hanno bisogno di assistenza e decine di migliaia di rifugiati dalla Nigeria vivono nei campi di accoglienza Onu.