"Non fatevi vincere dalle paure, come anche noi cristiani d'Algeria cerchiamo di fare"

Vescovo di Orano (Algeria) ai giovani a Garbatella: “abbiate coraggio!”

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Il coraggio di avere paura (e nonostante tutto di osare), il coraggio di combattere e non arrendersi, il coraggio di cambiare ed inventare, ed infine quello di restare.

Sono le 4 esortazioni al coraggio («che viene dalla Parola di Dio») illustrate dal vescovo di Orano, Davide Carraro, dell’Istituto Pontificio Missioni Estere durante l’incontro con i giovani per il Giubileo, mercoledì scorso alla Garbatella.

«Noi in Algeria siamo una Chiesa per un popolo musulmano – ha ripetuto il missionario –  con 10 mln di abitanti, i cattolici sono in tutto circa 500», nell’intero Paese raggiungono le 5mila persone, pari a meno dello 0,01% della popolazione.

Padre Carraro è intervenuto il 30 luglio nella parrocchia romana di San Francesco Saverio, nell’ambito delle iniziative per il Giubileo dei giovani.

La mattinata di riflessione e preghiera tra centinaia di ragazzi da diverse diocesi, era animata da Missio Giovani, con Benedetta Pasculli che ha tra l’altro esortato le centinaia di ragazzi presenti a prendere parte alle iniziative della Fondazione Missio e informarsi sul CO.MI.GI., il Convegno Missionario Giovanile in programma per il 2026.

Prendendo spunto da alcuni passi biblici, il vescovo di Orano ha riempito di contenuto le diverse anime del coraggio che i giovani stessi avevano enucleato.

«In Algeria io potrei avere paura, perchè come Chiesa siamo piccoli. Ed essere piccoli può spaventare.

Ma mi raccomando, che non sia mai la paura a scegliere per voi!

Il vantaggio dell’essere una Chiesa di alcune centinaia di persone è che ci si conosce per nome e noi viviamo come una famiglia».

A proposito del coraggio di non arrendersi, padre Carraro ha detto che «a Dio piacciono le persone che insistono! Prendete l’esempio evangelico della donna cananea», che persevera nella richiesta a Gesù, dimostrando una grande fede.

Il vescovo ha raccontato il cambiamento dell’Algeria, da Paese coloniale legato alla Francia ad economia emergente. Ricordando che esporta soprattutto gas, di cui è ricchissima e che «sicuramente nelle vostre case usate il gas che viene dall’Algeria».

Ma ci vuole anche tanto coraggio per restare in questo Paese Nordafricano, come «i quattro martiri d’Algeria che hanno avuto il coraggio di non andare via» e hanno donato la vita.

Don Giuseppe Pizzoli, intervenuto sia in apertura che in chiusura di incontro ha aggiunto un “quinto coraggio”: quello di partire, con riferimento ai tanti che partono per la missione.

«Io avevo 33 anni quando il vescovo mi ha chiesto di partire per il Brasile e ho accettato», ha raccontato Pizzoli.

Durante la mattinata anche il comboniano Simone Catani ha raccontato la sua esperienza di partente: è stato in missione per 20 mesi nei sobborghi di Manila, nelle Filippine, ed oggi è missionario in Italia tra i migranti.