Author: Ilaria De Bonis

Gaza: il dolore del Papa e lo sgomento della Cei, appello per fermare le armi

Le aberrazioni belliche a Gaza hanno oramai da tempo superato ogni limite: amputati dieci bambini al giorno

Papa Leone XIV è «profondamente rattristato nell’apprendere della perdita di vite umane e dei feriti causati dall’attacco militare alla chiesa cattolica della Sacra Famiglia a Gaza». Così in un telegramma di cordoglio inviato dal Papa ma a firma del cardinale Pietro Parolin, al parroco Gabriele Romanelli dopo l’attentato di stamani, la Chiesa assicura «la sua vicinanza spirituale». Stamani anche la presidenza della Cei in una … Continue reading Gaza: il dolore del Papa e lo sgomento della Cei, appello per fermare le armi »

Popoli e Missione luglio-agosto: il coraggio di restare per ricostruire la speranza

Molti sono costretti a fuggire dalla guerra, dalla fame, dalla violenza. Ma c’è chi non si rassegna ad abbandonare la propria terra: sono uomini e donne che mostrano il coraggio della resilienza e “Il coraggio di restare” come leggiamo nello strillo di copertina che richiama il dossier interno ricco di testimonianze vive. Il numero doppio di luglio-agosto di Popoli e Missione raccoglie esperienze di resistenza … Continue reading Popoli e Missione luglio-agosto: il coraggio di restare per ricostruire la speranza »

Don Marco e quei sei anni in Brasile di cambiamento totale

Dopo sei anni in Brasile è rientrato a maggio di quest’anno don Marco Dal Magro, fidei donum della diocesi di Vittorio Veneto. «Più precisamente sono stato in Bahia, nella diocesi di Livramento de Nossa Senhora. Parroco a Tanhaçu, in una parrocchia di 22 mila abitanti con un territorio di 1.200 chilometri quadrati», dice il sacerdote, classe 1984, che al suo posto ha lasciato un altro … Continue reading Don Marco e quei sei anni in Brasile di cambiamento totale »

Parte della stampa estera parla delle sanzioni Usa alla relatrice speciale Onu con disappunto e stupore.

Francesca Albanese e sanzioni Usa: “no comment su intimidazioni mafia style”

La decisione del Dipartimento di Stato americano di sanzionare Francesca Albanese è «l’ultimo tentativo da parte degli Usa di punire chi critica la guerra di Israele in corso da 21 mesi su Gaza». E arriva dopo «il fallimento di una recente campagna di pressione americana per spingere l’organismo internazionale a rimuoverla dal suo incarico». Così scrive il Guardian, in un pezzo dal titolo “US issues … Continue reading Francesca Albanese e sanzioni Usa: “no comment su intimidazioni mafia style” »

"Altro che food for Gaza!", l'inchiesta de l'Altreconomia presentata ieri in Senato.

L’Italia ha venduto ad Israele (anche) materiali chiave per esplosivi e armi nucleari

Dati inediti rivelano che dopo il 7 ottobre 2023 l’Italia ha venduto a Israele materiali chiave per esplosivi e armi nucleari, spacciandoli come civili. Ecco come. Lo racconta l’ultima inchiesta del mensile Altreconomia, dal titolo “Altro che Food for Gaza”, presentata durante una conferenza al Senato l’8 luglio scorso. (qui la registrazione) «A Gaza le demolizioni attraverso l’utilizzo di esplosivi sono state sistematiche e strategiche … Continue reading L’Italia ha venduto ad Israele (anche) materiali chiave per esplosivi e armi nucleari »

Paraguay: tra droga e corruzione, il lavoro di redenzione della Chiesa missionaria

La testimonianza di suor Noemí Domínguez Ríos, delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, missionaria nella Parrocchia di San Juan Bautista a Lambarè. Come sovente accade in molti Paesi poveri, anche il Paraguay è terra dalle grandi contraddizioni, in cui miseria e ricchezza, solidarietà e sfruttamento camminano uno accanto all’altro. «Dopo una guerra infame – quella nota come Guerra della Triplice Alleanza – … Continue reading Paraguay: tra droga e corruzione, il lavoro di redenzione della Chiesa missionaria »

Cessate il fuoco a Gaza: le condizioni di Israele, le bombe e le onlus che resistono

La testimonianza della onlus Support and Sustain Children

Ci sono passi in avanti verso un cessate il fuoco di 60 giorni a Gaza dopo il sostanziale via libera di Hamas all’accordo. Ma non c’è nessuna certezza di raggiungerlo e manca l’adesione di Israele. In ogni caso la tregua, quando verrà raggiunta, sarà solo un primo passo dal quale partire per consolidare un eventuale negoziato che ponga fine alla guerra su Gaza. Nel frattempo, … Continue reading Cessate il fuoco a Gaza: le condizioni di Israele, le bombe e le onlus che resistono »

La testimonianza di don Giovanni Piumatti che ha raccolto la voce diretta della comunità scristiana nell'Est del Paese

A pochi giorni dall’accordo di pace tra Ruanda e RDC, molte incognite e il mistero di un piano segreto

A meno di una settimana dalla firma a Washington dell’accordo di pace tra Ruanda e Repubblica Democratica del Congo, mediato della Casa Bianca, vengono a galla le molte falle e le inevitabili incognite di un’intesa di vertice che trascura l’anarchia delle forze in campo. E che di certo non tiene conto della sorte dei civili nei territori assediati, poichè mancano forze super partes (ruolo svolto … Continue reading A pochi giorni dall’accordo di pace tra Ruanda e RDC, molte incognite e il mistero di un piano segreto »

Gaza: Israele colpisce medici e giornalisti per eliminare più facilmente i bambini

Tra le centinaia di immagini, simboli, volti, mutilazioni, sudari che ogni giorno allungano la lista degli orrori di Gaza, è difficile sceglierne uno per raccontare un pezzetto del genocidio in corso. La recente uccisione del dottor Marwan Sultan, direttore dell‘Indonesian hospital di Gaza, è però una delle più significative. Pesa davvero tanto (non più di altre morti atroci in realtà) ma abbastanza per scegliere di … Continue reading Gaza: Israele colpisce medici e giornalisti per eliminare più facilmente i bambini »

Israele e l’intera “impresa criminale” (Leonardo inclusa) che contribuisce al genocidio dei palestinesi

Il nuovo report Onu della Special Rapporteur Francesca Albanese nei Territori Palestinesi Occupati

Dietro il genocidio del popolo palestinese (e dietro l’occupazione militare della Palestina, primo step dello sterminio) c’è una “joint criminal enterprise”. Israele chiaramente non agisce da solo, ma può contare su una vasta gamma di ricchi alleati. Si tratta di un’«impresa criminale collettiva», fatta di governi e aziende multinazionali complici, che hanno reso possibile lo sterminio. Queste aziende private vanno da Lockheed Martin a Leonardo; … Continue reading Israele e l’intera “impresa criminale” (Leonardo inclusa) che contribuisce al genocidio dei palestinesi »