Otto attivisti, dei 12 detenuti da Israele dopo il sequestro della Madleen (Freedom Folotilla), restano in carcere.
Gli altri quattro saranno “deportati” nei loro Paesi.
L’attivista svedese sedicenne, Greta Thunberg, è stata imbarcata su un volo per Parigi stamani.
«Quelli che si sono rifiutati di firmare il foglio che imponeva la deportazione, rimangono in carcere – scrive in un comunicato lo staff della Freedom Fotilla coalition – e saranno giudicati da un Tribunale israeliano».
Gli altri saranno imbarcati su aerei diretti in Europa.
I legali degli attivisti però avvertono che il fermo e la detenzione sono illegali e che i volontari «devono essere subito liberati senza alcuna deportazione».
Il team di avvocati continua a chiedere che «sia loro permesso di ritornare sulla Madleen e di riprendere la loro missione legittima verso Gaza».
Tuttavia, fa sapere la coalizione della Flotilla, «sappiamo tutti che non c’è giustizia nel sistema legale di Israele il quale anzitutto legittima e incoraggia colonizzazione, occupazione e apartheid».
In diverse città europee, tra cui Parigi, si stanno tenendo sit in e manifestazioni in favore della missione umanitaria, e questo pomeriggio anche a Roma, sotto gli uffici della rappresentanza in Italia del Commissione europea in via IV Novembre, si terrà un sit-in di protesta contro le detenzioni illegali, in sostegno dell’equipaggio della nave Madleen.