Don Felice Tenero, missionario fidei donum in Brasile, denuncia una grave situazione nel Nord-est brasiliano, lungo il bacino del Rio San Francisco.
Da mesi i contadini locali sono senza energia e senz’acqua (quest’ultima viene garantita tramite l’azione di pompe alimentate elettricamente).
Anche la Chiesa locale non è rimasta a guardare.
Diecimila famiglie del bacino del rio San Francisco, nel Nord-est brasiliano, vivono senz’acqua e senza servizi essenziali.
Il 12 agosto scorso, più di quattromila persone, uomini e donne, si sono accampate all’ingresso di una delle dighe del gigantesco rio San Francisco, con l’intento di richiamare l’attenzione della popolazione e del governo.
Per qualche ora hanno bloccato la strada principale e manifestato il loro problema e il loro disagio, rendendo pubbliche le loro richieste.
Si tratta di contadini che vivono nelle città di Jatobà, Petrolândia e Itacuruba, nello Stato di Pernambuco, e di Rodelas, Barra do Tarrachil e Glória, nello Stato di Bahia, dove sono stati trasferiti coloro che vivevano nella zona inondata dal bacino artificiale costruito in anni recenti lungo il corso del fiume.
Da qualche mese, la compagnia elettrica Neo-Energia ha interrotto improvvisamente la fornitura di energia.
E così è stata bloccata l’azione delle pompe che dovrebbero far arrivare l’acqua per l’irrigazione delle campagne.
La mancanza d’acqua e il caldo stanno distruggendo le piantagioni e i raccolti.
Gli insediamenti, è vero, hanno dei debiti e dei conti in sospeso con la Neo-Energia.
Per questo gli agricoltori chiedono solamente di sedersi a un tavolo, rinegoziare il debito esigendo la modernizzazione delle strutture idrauliche e così ritornare alle loro case e al loro lavoro.
Ma la voce dei piccoli spesso non è ascoltata…
La Chiesa si è fatta subito solidale con queste famiglie. In una lettera, dom Gabriele Marchesi, vescovo di Floresta, dom Antonio Carlos Cruz Santos, vescovo di Petrolina, e l’amministratore diocesano de Juazeiro, padre Josemar Motta, denunciano la mancanza di elettricità e acqua nella regione e chiedono risposte adeguate ai Governi statale e federale e al Congresso nazionale.
Il documento è stato diffuso durante una messa celebrata a Petrolandia, presieduta da dom Marchesi (fidei donum italiano della diocesi di Fiesole, in Brasile dal 2003, vescovo di Floresta dal 2013, ndr) alla quale hanno partecipato contadini e sacerdoti del territorio.
Anche noi, fidei donum italiani presenti sul territorio, ci siamo fatti presenti e solidali.