La testimonianza di don Sergio Gamberoni

Incontro missionari italiani in Mozambico: “la gioia della presenza”, tra analisi pastorale, missione ed economia

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Termina oggi a Chimoio, in Mozambico, l’incontro dei missionari italiani che vivono ed operano nel Paese.

Dice alla redazione di Popoli don Sergio Gamberoni, direttore del CUM, che lo sta coordinando:

«questo è il primo incontro che come Missio organizziamo per i missionari italiani in Mozambico,  dopo alcuni tentativi rinviati  prima per il Covid e poi per la situazione politica del paese l’anno scorso.

Essere riusciti a riunire una trentina di missionari sugli 80 presenti nel paese, è un risultato importante, frutto dell’equipe di coordinamento in loco che ha lavorato con intensità e determinazione».

«Tengo a sottolineare»,  continua don Gamberoni, «l’eccezionalità dell’incontrarsi  tra missionari in questo paese che realmente ha delle grosse difficoltà anche rispetto ai trasporti: le distanze sono enormi, i voli  molto cari, il trasporto interno  davvero difficoltoso su strade dissestate soprattutto del periodo delle piogge di gennaio.

C’è chi ha fatto più di tre giorni di viaggio per raggiungere Chimoio  e questo dice tutta la voglia dei missionari  di ritrovarsi a condividere qualcosa di profondo rispetto alle differenti situazioni vissute.

Maputo, a sud vicino al Sudafrica, è molto differente della zona centrale di Beira dove si trova Chimoio, che è ancora differente rispetto alle zone rurali o alle zone del nord di Cabo Delgado, afflitte anche dal problema sicurezza con la presenza del terrorismo».

Alla tre giorni di incontri, riflessioni, dibattiti  e molto altro sono intervenuti fratel Kipoy Pombo con una panoramica storica della missione in Africa e nel Mozambico, Thómas Selemane, economista mozambicano, sulla situazione economica e sociale, padre Josè Joaquim Luis Pedro, provinciale dei comboniani, che ha delineato la realtà della chiesa oggi nel paese.

«La gioia della presenza», continua don Sergio,  «è stata la caratteristica delle giornate vissute insieme, nonostante le situazioni vissute oggi in questo paese che, se da un lato ha grandi possibilità, dall’altro sembra perdere ogni giorno di più la speranza  di un futuro migliore.

La povertà sotto i vari aspetti, infatti, è  il denominatore comune in tutto il paese, da nord a sud, certificata inesorabilmente dalle classifiche internazionali.»