No al sostegno di Israele nel genocidio e colonizzazione illegale della Palestina

BDS Italia, con Mosaico di pace, Nigrizia e Missione oggi lancia Campagna ‘Banche complici’

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Il movimento BDS Italia (boicottaggio, disinvestimento, sanzioni) annuncia il lancio della campagna nazionale “Banche Complici”, inizialmente rivolta a Unicredit, Intesa San Paolo, BNL-BNP Paribas.

Si tratta  delle istituzioni finanziarie italiane più coinvolte nel finanziamento dell’industria militare e in operazioni di supporto alla colonizzazione illegale e apartheid in Palestina.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Nigrizia, Mosaico di Pace e Missione Oggi, che dal 2000 promuovono una Campagna di pressione sulle “banche armate”.

L’iniziativa è in linea con quelle tracciate direttamente dalla Conferenza episcopale italiana (CEI), che sia in passato che di recente, invita al disinvestimento da aziende produttrici di armi.

Da alcune settimane, la Chiesa cattolica, attraverso una iniziativa nata in Vaticano, ha avviato una piattaforma, coordinata da un missionario comboniano, per disinvestire dall’industria mineraria, anch’essa implicata nel finanziamento di conflitti in diversi Paesi del sud globale.

La campagna BDS Italia appena lanciata, invece, chiede di prendere le distanze e di ritirare gli investimenti, dalle succitate banche italiane, “implicate nel finanziamento ed estensione di linee di credito/prestiti a società operanti nella produzione e nella fornitura di armi a Israele e utilizzate anche nel genocidio dei palestinesi”.

Nonché  nella “sottoscrizione e/o distribuzione di Titoli di stato israeliani (“War Bonds”) e di titoli azionari/obbligazionari di società presenti nella lista BDS che colludono con il genocidio di Israele (tra le quali ENI e Leonardo)”.

Inoltre, spiegano i promotori della campagna, si parla di “allocazione – attraverso acquisti individuali o fondi d’investimento gestiti, di capitale proprio o dei clienti – in obbligazioni/azioni di società in settori industriali complici del genocidio di Israele, dell’occupazione e delle sue crescenti violazioni del diritto internazionale”.

I due obiettivi principali della campagna BDS Italia “Banche Complici” sono:

1. Informare l’opinione pubblica e le persone di coscienza del ruolo e della complicità di queste banche italiane nel genocidio in corso, nell’occupazione, negli insediamenti coloniali e nell’incessante violazione dei diritti umani da parte di Israele in Palestina (Gaza e Cisgiordania).

2. Sollecitare azioni da parte degli attuali clienti privati e istituzionali delle banche affinché i loro risparmi e investimenti presso di esse non siano più associati a pratiche non etiche.