Un dialogo sul male, sulla cura, sul senso profondo di ciò che abbiamo vissuto e stiamo vivendo.
«Perché Gaza è il luogo del male senza limite, della dissoluzione dell’Europa, della bancarotta morale occidentale: ma è anche il luogo in cui è possibile ritrovare la nostra umanità, la nostra responsabilità politica, e forse perfino le tracce di Dio».
Il prossimo 2 aprile alle 21.00 presso l’Auditorium Parco Della Musica di Roma è di scena: “Specchi. Gaza e noi”, scritto e interpretato da Paola Caridi e Tomaso Montanari.
Con le Musiche di Nabil Bey Salameh e le scenografie da immagini di Marco Sauro.
«Gaza è il nostro specchio: uno specchio che incute paura e che ci incolpa: ma anche uno specchio che può liberarci».
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