Guerra in Medio Oriente: la “profonda costernazione” del Papa e la paura che si allarghi

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Papa Leone lo ha detto molto chiaramente ieri durante l’Angelus in piazza San Pietro: c’è timore che il conflitto in corso in tutto il Medio Oriente si allarghi.  

In particolare al Libano, che è già comunque profondamente coinvolto dagli attacchi armati israeliani. Ma non solo al Paese dei cedri.

In alcune immagini rilasciate da Tel Aviv oggi si vedono chiaramente le forze armate israeliane colpire obiettivi di terra e cielo.

«Cari fratelli e sorelle, dall’Iran e da tutto il Medio Oriente continuano a giungere notizie che destano profonda costernazione- ha detto il Pontefice domenica scorsa –

Agli episodi di violenza e devastazione, e al diffuso clima di odio e paura, si aggiunge il timore che il conflitto si allarghi, e altri Paesi della regione, tra cui il caro Libano, possano sprofondare nuovamente nell’instabilità.

Il fragore delle armi non solo non si placa ma sembra aver subito un nuovo impeto.

E allora, dice il Papa:

«eleviamo la nostra umile preghiera al Signore, perché cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi, e si apra uno spazio di dialogo, nel quale si possa sentire la voce dei popoli.

Affido questa supplica a Maria, Regina della Pace: interceda per coloro che soffrono a causa della guerra e accompagni i cuori lungo sentieri di riconciliazione e di speranza».