«Dio sorprende sempre, lasciamoci sorprendere! Sì, l’elezione del cardinale Robert Francis Prevost è stata una grande e bella sorpresa: papa Leone XIV sarà senza dubbio un papa vicino ai poveri».
A dirlo, ieri sera in piazza San Pietro, a conclusione dell’elezione del nuovo Pontefice, è il vescovo di San Salvador, il cardinale Gregorio Rosa Chávez.
Ottantadue anni, e dunque al di sopra dell’età massima consentita per i cardinali elettori, il cardinale Chavez aveva 23 anni quando entrò nel seminario San José de la Montaña a El Salvador, dove conobbe il futuro monsignor Óscar Romero.
«Io sono davvero contento: papa Leone è una persona che conosce molto bene l’America Latina ed è stato per tanto tempo in Perù, è vicino a noi – ha detto – Inoltre il nome scelto parla della Dottrina Sociale della Chiesa, ossia della Rerum Novarum.
E questo ci dice che la dottrina sociale sarà in primo piano nel suo ministero».
Il cardinale aggiunge che «senza dubbio è un rinnovatore, pur avendo uno stile molto calmo e sarà costruttore di ponti».
Inoltre Chavez mette in luce il fatto che da missionario Prevost sia «stato in Perù per un lungo tempo e un tempo molto difficile: è dunque è una persona che sa condividere anche le persecuzioni».
Infine, dice, Leone XIV ha sottolineato «per tre volte la parola pace: è definitivamente una sorpresa di Dio».