Gaza e Territori palestinesi: Francesca Albanese riconfermata, il Diritto esiste manca la politica

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«La disumanizzazione dei palestinesi raggiunge il suo culmine, il mondo diventa insensibile al prezzo individuale e collettivo della loro distruzione.

L’espansione delle operazioni militari su larga scala in Cisgiordania rivela ulteriormente l’obiettivo di
prendere di mira i palestinesi al di fuori di Hamas».

Questo scriveva il primo ottobre 2024 Francesca Albanese, Relatrice Speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi (occupati dal 1967).

La sua lunga e dettagliata relazione era stata trasmessa dal Segretario Generale delle Nazioni Unite all’Assemblea Generale.

«La continuazione dei bombardamenti che cadono sugli sfollati in spazi presumibilmente designati come “zone sicure” – vi si legge – continuano a seminare angoscia, terrore e morte».

A distanza di oltre un anno da quel rapporto le cose sono anche peggiorate per il popolo di Gaza e Francesca Albanese, nonostante le pressioni di Israele affinchè fosse sfiduciata, è stata riconfermata in questo ruolo.

«Gli sfollati sono stati sistematicamente braccati e presi di mira nei rifugi, comprese le scuole gestite dall’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA), il 70% dei quali sono stati
attaccati ripetutamente da Israele», scriveva.

Francesca Mannocchi, giornalista ed esperta di mondo arabo, intervenuta ad una manifestazione a Bologna qualche giorno fa, ha detto:

«Non è vero che il diritto internazionale è fallito; non è vero che il multilateralismo non esiste più: siamo noi che abbiamo fallito, non le norme che i nostri padri ci hanno consegnato affinchè quello che è stato non si ripetesse».

E la consistenza del Diritto e le Risoluzioni delle Nazioni Unite stanno lì a dimostrare che Israele ha effettivamente violato le norme internazionali.

«Tra vent’anni – dice Mannocchi – quando i nostri figli ci chiederanno conto di quello che sta accadendo ora nella striscia di Gaza, dobbiamo dire loro che abbiamo creduto nella Legge, nella giustizia e nella sua applicazione».

Secondo Mannocchi e secondo la giornalista Paola Caridi (storica e autrice di diversi saggi sulla Palestina), e secondo molti osservatori internazionali (diversi dei quali vivono e operano in Israele e sono di nazionalità israeliana come Gideon Levy), il fallimento è tutto politico e non risiede nella mancanza delle leggi ma nella loro fallita applicazione, per una precisa scelta di posizionamento dell’Unione europea.

«Dove sono su Gaza le condanne dei vertici dell’Unione europea? – si chiede ancora Mannocchi – Dove sono le condanne della presidente della Commissione europea?

Del presidente del Consiglio europeo?

Che continente vogliamo essere se non pensiamo che questo vada gestito politicamente? Ci destiniamo a essere solo un continente che ricostruisce le macerie dei Paesi distrutti?».